Golf

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Le migliori storie del 2018 in Sport Power Mind (pt. 1)

Si sta per chiudere un 2018 che ci ha visto, come Sport Power Mind, sempre in prima linea nel raccontare storie di campionesse e campioni di ogni disciplina. Con una media di due articoli a settimana, i lettori del nostro blog hanno potuto approfondire le gesta, ma soprattutto gli aspetti legati alla preparazione mentale, di personaggi del calibro di Francesco Molinari, Sofia Goggia, Marco Cecchinato e Carolina Kostner (tanto per citarne una minima parte). Come spesso si usa nelle redazioni a fine anno, insieme a Lorenzo Marconi (performance coach di ISMCI) abbiamo commentato alcune storie che hanno riscosso maggiore successo sulle pagine social targate SPM.

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Gestione emotiva e spirito di squadra, così si vince una Ryder Cup

La straordinaria vittoria dell’Europa per 17.5 a 10.5 sugli Stati Uniti nella Ryder Cup ha generato scene di entusiasmo incredibile, insolite per uno sport da gentleman come il Golf. Durante i giorni di gara, il pubblico francese ha supportato gli atleti scandendo più volte il grido “Europe, Europe”: incitamento che ha motivato i giocatori e li ha in qualche modo spinti a credere che il successo fosse realmente a portata di mano.

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Tiger Woods, la mente del campione

Il subconscio non distingue tra impulsi intellettuali costruttivi e distruttivi. Lavora con il materiale che gli forniamo attraverso i nostri pensieri. In occasione di fallimenti sportivi, il vero campione è colui che sa reagire. Che dimostra di saper rinforzare la sua identità, senza arrendersi all’idea profonda di essere un fallito. Se poi ai fallimenti sportivi (cinque anni senza vittorie) aggiungi quattro interventi alla schiena e un repertorio di scandali extra-green, allora l’obiettivo di “non mollare e tornare al successo” può diventare un’impresa titanica.

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Effetto CM7 per Chicco Molinari?

Troppo ghiotta l’occasione giornalistica: paragonare l’effetto CR7 a quello di CM7 (Chicco Molinari 7 come i titoli conquistati in carriera). L’eco della sua grandiosa prestazione – la recente vittoria dell’Open Championship, il Major più antico e prestigioso, prima volta nella storia per un golfista italiano – ha appassionato non solo gli italiani, ma ha generato movimento anche sulla stampa internazionale e sui social.

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Nel golf il 90 per cento lo fa la mente

Tutto sembra andare nella giusta direzione, anche in virtù dei miglioramenti nel putting dovuti a una nuova metodologia di allenamento studiata con il mio staff tecnico”. Così parlava Francesco Molinari alla vigilia del 147° Open Championship, terzo major stagionale. Fino al 22 luglio si gareggia sul percorso del Carnoustie Golf Links, a Carnoustie in Scozia, dove sono state scritte tante pagine tra storia e leggenda del mitico torneo. Dopo due anni di assenza dal major britannico, anche Tiger Woods è pronto a dare battaglia: “Mi è mancato molto non partecipare al torneo più antico del circuito. Ho scritto il mio nome sulla Claret Jug tre volte e ora voglio rimettermi in gioco”.

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Open d’Italia di golf, le parole motivanti dei protagonisti

Il potere del linguaggio e le frasi che cambiano la percezione degli avvenimenti. “Le parole sono importanti” diceva Nanni Moretti nel film Palombella Rossa. A livello mentale e soprattutto per un atleta il linguaggio interiore è fondamentale: “le parole trasferiscono emozioni e, se usate in modo appropriato, sono in grado di modificare enormemente la percezione delle cose o delle esperienze, oltre agli stati d’animo che sono l’albero di trasmissione dei nostri comportamenti”. 

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Come gestire il dialogo interno nel golf

Ti capita di non riuscire a gestire come vorresti la scelta del colpo mentre giochi a golf? Di accorgerti che questo a volte genera rabbia, o peggio ansia? Senti una voce interiore che ti crea dubbio e spesso ti fa sbagliare? Ti accorgi che il tuo focus è più sull’ostacolo (bunker, alberi, acqua) che non sul fare la cosa giusta? Sei sempre nervoso al tee di partenza?

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Il dialogo interno del golfista Paratore

Sono stati complessivamente 10mila gli spettatori che hanno seguito la prima giornata di gara del 74° Italian Open. Un successo che premia la scelta della Federazione Italiana Golf, ma un successo (provvisorio) anche per Francesco Molinari, in testa alla classifica nella giornata iniziale del torneo valido per il circuito europeo. “È stato molto bello partire subito bene – ha detto alla fine – L’inizio è fantastico, ora c’è un bel po’ di lavoro davanti. Un momento particolare? Mi ha dato molta soddisfazione e carica l’approccio imbucato alla buca 18 per il birdie, forse nel punto migliore, sotto il Villaggio Ospitalità e con tanti spettatori che stavano seguendo”.