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Vittoria Bussi: “Saper gestire l’ansia pre-gara ha fatto la differenza”

Vittoria Bussi ce l’ha fatta: è la prima donna nella storia a superare i 48 chilometri nella prova individuale del record dell’ora femminile di ciclismo. Alla fine è stata premiata la forza di volontà della 31enne romana, che già nella giornata di mercoledì 12 settembre aveva provato a battere il primato dell’americana Evelyn Stevens di 47,9 chilometri. La Bussi però ha dovuto fermarsi dopo 45 minuti per un problema fisico. Nonostante le difficoltà, il giorno successivo si è rimessa in pista al velodromo messicano di Aguascalientes ed è riuscita a stabilire il nuovo record della disciplina, percorrendo in un’ora esattamente 48.007 metri.

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Professione? Sport Mental Coach!

I vincenti trovano soluzioni. I perdenti cercano scuse”. Non c’era Julio Velasco l’altra sera, nel corso della tappa romana dello Sport Power Mind in Tour. Ma questo suo slogan avrebbe potuto essere il sottotitolo del workshop denominato “L’importanza del mental coaching per gli atleti”, tenuto da Lorenzo Marconi, allenatore mentale di atleti di diverse discipline sportive e amministratore di ISMCI (Istituto Internazionale per la formazione di Sport Mental Coach).

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Quanta ispirazione nella leggenda di Bagger Vance!

La leggenda di Bagger Vance” è lo straordinario ed emozionante film che inaugura la nostra nuova rubrica “Visto da un Coach”, dove parleremo di libri e di film che meritano approfondimenti in questo senso. Per scrivere quest’articolo ho raccolto due testimonianze. La prima è di Mara Bellerba, docente di ISMCI (la Scuola Internazionale di Sport Mental Coaching), maestro federale di tennis con un passato da campionessa e mental coach alla Tennis Training School di Foligno. La seconda persona è Lorenzo Marconi, amministratore e docente di ISMCI, oltre a essere Performance Coach di molti atleti di diverse discipline sportive.

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ISMCI, quando l’allievo è pronto, il coach appare

È celebre la frase di Earl Warren, presidente della Corte suprema americana negli anni Cinquanta: “Quando apro il giornale, leggo sempre le pagine dello sport. Vi si parla delle imprese compiute da uomini e donne, e delle loro vittorie. Mentre la prima pagina parla, in genere, dei loro fallimenti”. Interessante, vero? Ecco invece le parole di un contemporaneo, Beppe Marotta, direttore generale della Juventus: “In azienda come nello sport, saper gestire al meglio se stessi, le proprie risorse e la propria squadra è fondamentale e fa la differenza tra campioni e mediocri. Il mental coaching è veramente utile per chi voglia diventare un campione, in un campo di gioco, così come dietro una scrivania o dentro le mura domestiche. Aiuta a comprendere i meccanismi con i quali condizioniamo noi stessi e gli altri”.